SHIP CHIL NI GONG DONG JAK

Spesso ci scontriamo con errate traduzioni dalla lingua originale, poiché la maggior parte delle nozioni sono tramandate oralmente e quindi la loro trascrizione assume piccole modifiche nell’arco del tempo.

È questo il caso dei Ship Chil Ni Gong Dong Jak.

 

La loro corretta trascrizione deriva dal coreano “Sibchil Neigong Dongjag” 십칠니공동작, ovvero “Le diciassette azioni di Neigong, ovvero dell’energia interiore. (Traducibile in cinese “Shíqī Neigong Dòngzuò 十七內宮動作 i 17 movimenti di Neigong).

Dato che questi movimenti provengono dalla tradizione Buddista, si sono tramandati come i “movimenti del monaco”.

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Tanto antichi che la tradizione li colloca addirittura all’epoca del Buddha.

Per insegnare ai suoi discepoli il concetti di Universo e che, l’energia generata tra Cielo e Terra diede origine all’uomo, gesticolava focalizzando l’apprendimento sui concetti chiave e stimolando queste energie in modo fisico e comprensibile, tali movenze furono tramandati all’interno dei monasteri e custoditi gelosamente dai monaci.

Solitamente questi esercizi venivano affiancati a supporto della meditazione seduta e come preludio all’allenamento fisico, nello scopo di stimolare l’energia interiore, ovvero il “Neigong”.

A ogni movimento si associa una respirazione addominale, diaframmatica, profonda e lenta e, ella pratica, l’energia di tutto ciò che ci circonda viene incanalata attraverso i Dan Tian e assimilata dal nostro organismo che la trasforma in Qi per poi rilasciarla verso l’esterno restituendola così all’universo, in un circolo infinito dove noi siamo “nel tutto” e “tutto è in noi”.

Tramite il palmo delle mani, l’energia della terra viene assorbita, poi tramite le dita assimiliamo l’energia del cielo, identificando i poli opposti di Yin e Yang che si mescolano dentro di noi senza fondersi.

Attraverso la respirazione profonda incanaliamo queste forze facendole passare nei Tre Dan Tian fino a scaricarle nuovamente a terra tramite i piedi.

Così facendo l’energia assimilata scorre internamente lungo i canali dei flussi energetici (che possiamo identificare come i famosi Chakra) e, attraverso specifici movimenti, reindirizziamo l’energia immagazzinata su ciascuno di questi punti.

In questo modo i Ship Chil Ni Gong Dong Jak pongono l’individuo nello stato mentale del riequilibrare il proprio essere in armonia con ciò che lo circonda e, in modo graduale e progressivo, sviluppare il proprio Qi.

Questi esercizi identificano il praticante come tramite tra Cielo e Terra consentendogli di entrare in armonia con la natura fino a raccogliere l’essenza dell’energia universale, intesa come originaria.

La meditazione in riva al mare

십칠니공동작

Ship Chil Ni Gong Dong Jak

(Sibchil NeiGong Dongjag)

17 movimenti del Monaco