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Che colore sei?

Aggiornamento: 17 ott

Quando si parla di Arti Marziali viene spontaneo chiedere: "Che cintura sei?" in modo da riconoscere il livello del praticante. Tuttavia, la successione dei colori delle cinture può variare da una disciplina all'altra.



Nella maggior parte dei casi, il colore della cintura segue una gradazione cromatica che parte dai colori più chiari, cioè dal bianco e arriva fino ai colori più scuri, come l'ambita cintura nera. Ma non è così scontato.

In origine il concetto di cintura in oriente non esisteva. Grazie alla diffusione delle Arti Marziali in tutto il mondo e alla necessità di differenziare i progressi tra gli allievi, poco più di un secolo fa, si introdusse l'utilizzo delle fasce colorate. Questo sistema permetteva il confronto tra allievi di varie scuole e rendeva più semplice determinarne il livello.

Le più famose gradazioni cromatiche di cintura, prendendo a esempio il Karatè, sono: Bianco, giallo, arancione, verde, blu, marrone e Nera.


La scelta di introdurre una cintura, seppur utile nell'organizzazione interna a ogni scuola, svigorisce il concetto e la filosofia alla base dell'arte marziale, ponendola allo stesso livello di uno sport.


Cliente è chi cerca un paio d'ore di svago; Allievo è colui che segue, apprende, pratica e medita per tutto il suo tempo.

A prescindere dalla fascia che annodiamo in vita, esistono stili marziali che seguono determinati principi per assegnare i gradi, unendo il significato della cintura al programma di studi che si affronta durante l'allenamento.



Gli otto Pakwa


In questo corso di Kung Fu e Tai Chi la suddivisione in gradi assume una notevole importanza nell'apprendimento del programma svolto. A ogni grado corrisponde, infatti, un preciso significato basato sull'alternanza tra Yin e Yang e sullo stato emotivo e psicologico da assumere.

Questa corrispondenza ripartisce l'avanzare del praticante in colori associabili all'alternanza di energie e a quel preciso stato da ricercare che, in linea con l'evoluzione delle arti marziali, viene riproposto con l'utilizzo delle fasce colorate.


Per comprendere a cosa è dovuta l'alternanza Yin Yang associata ai colori, si deve capire la cosmologia Taoista, di cui parliamo in questa pagina del sito.






Studiare "Ken" per essere come il cielo, "Kon" come la terra.

Da Yin e Yang, ovvero la massima distinzione tra le due estreme forze, si sono originate delle separazioni che potremmo considerare come suddivisioni con percentuali differenti di Yin su Yang e viceversa. Dapprima Yin e Yang si sono separati in quattro e poi, ulteriormente, in otto forze differenti.

Queste otto forze prendono il nome di Pakwa (o Bagua) e identificano il passaggio chiave dal quale si originano i "64 esagrammi", ovvero ogni forza che struttura l'intera realtà nonché punto chiave del libro dei mutamenti dell'I-Ching.



Gradazioni dei corsi


I "colori" delle cinture in questa disciplina partono dalla forza Yang, ovvero bianco, passano per gli otto Pakwa e terminano con Yin, nero.


  • YANG (colore Bianco)

  • KEN (colore Viola, identificazione Cielo)

  • TE (colore Blu, identificazione Lago)

  • RI (colore Azzurro, identificazione Fuoco)

  • CIN (colore Verde, identificazione Tuono)

  • SON (colore Giallo, identificazione Vento)

  • KAM (colore Arancione, identificazione Acqua)

  • KAN (colore Marrone, identificazione Montagna)

  • KON (colore Rosso, identificazione Terra)

  • YIN (colore Nero)

Oltre al colore di riferimento, ogni grado ha molte sfaccettature che offrono uno spunto meditativo fondamentale a ogni praticante che si avvicini all'esame di passaggio.


Che sia l'esame per il grado di cintura Bianca o per quelli successivi, ogni avanzamento di programma sprona l'allievo a cimentarsi con ciò che lo circonda, sotto forma di pensiero e introspezione meditativa, e ad applicare gli insegnamenti appresi in palestra alla vita di tutti i giorni; a partire dalle Virtù alla base delle Arti Marziali (articolo sulle virtù) fino ad arrivare al rispetto per i compagni di allenamento e per il Do-Bohk.



Cos'è il Do-Bohk?


Sicuramente qualcosa di importante per il primo esame, ma ne parleremo in un altro articolo.


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